Il Medioevo è spesso presentato come un’epoca di oscurità e arretratezza, un lungo interludio tra la grandezza della classicità greco-romana e il fervore del Rinascimento. Tanto da far assumere linguisticamente all’aggettivo medievale significato e connotazione di retrogrado, oscurantista e reazionario. Tuttavia, questa visione semplicistica non rende giustizia alla complessità di un periodo storico lungo un millennio e segnato da profonde trasformazioni politiche, sociali e culturali. L’affermarsi delle città, la nascita delle università, il progresso nelle arti e nelle scienze e nelle tecnologie, nonché la costruzione di imponenti cattedrali, testimoniano un’epoca ben più articolata di quanto il luogo comune e l’accezione dispregiativa suggeriscano. Tralasciando l’opera di Dante, Giotto, Guido d’Arezzo, Maestro di Chartres, Nicola Pisano e molti altri, esplorare il Medioevo con sguardo critico e aggiornato significa comprendere le sue innumerevoli sfaccettature, superando i pregiudizi, per coglierne appieno la ricchezza e l’eredità. Potrebbero essere quattro le azioni in grado di orientare in tal senso l’insegnamento di questo periodo storico nella scuola secondaria di primo grado:
- Rompere l’omogeneità del Medioevo attraverso la periodizzazione
- Insegnare a criticare o stralciare gli stereotipi, colti e non, legati all’epoca medievale
- Arricchire la comprensione delle trasformazioni storiche ambientali e socio-culturali
- Far cogliere la presenza del mondo medievale attraverso l’analisi delle tracce a disposizione
Periodizzare per comprendere
Uno strumento utile per apprendere più efficacemente le trasformazioni storiche del Medioevo è rappresentato dalla periodizzazione. È un dispositivo essenziale nella didattica della storia, poiché permette di organizzare e interpretare fenomeni complessi, facilitando la comprensione dei processi di trasformazione storica. Applicata allo studio del Medioevo, essa aiuta a superare l’immagine monolitica di un’epoca “oscura” e uniforme, mettendone in luce le profonde differenze interne. La periodizzazione più funzionale a questo scopo è quella in Alto, Centrale e Basso Medioevo. Una classificazione storiografica di matrice francese e anglosassone, che si è sviluppata a partire dal XX secolo. Questo schema è stato strutturato anche grazie al contributo di studiosi come Jacques Le Goff e della scuola degli Annales, protagonisti di un approccio più sfumato e attento alle trasformazioni storiche di carattere economico, sociale e culturale. La conoscenza delle periodizzazioni medievali, e il suo utilizzo per l’analisi delle fonti storiche in classe, rappresenta un elemento fondante delle conoscenze storiche da sviluppare durante la scuola secondaria di primo grado.
Abbattere gli stereotipi
Un secondo passaggio deve essere dedicato alla critica e alla neutralizzazione degli stereotipi sul Medioevo. Ad esempio, lo schema della piramide feudale è uno degli stereotipi più diffusi nella didattica della storia medievale. Tale interpretazione non riflette la complessità delle strutture sociali medievali, ma cristallizza e semplifica la struttura socio-economica medievale come una rigida gerarchia con il re al vertice, seguito dai nobili, dai vassalli e infine dai contadini. Il sistema feudale era molto più fluido e variegato: i rapporti di fedeltà non erano sempre lineari, esistevano poteri locali autonomi, e le condizioni dei contadini variavano notevolmente a seconda delle regioni e dei periodi storici. Dedicare spazio allo smascheramento degli stereotipi potrebbe essere d’incentivo all’interesse degli alunni, nonché una strategia attiva e coinvolgente per rendere maggiormente significativi gli apprendimenti (un valido strumento d’aiuto per l’insegnante potrebbe essere il libro a cura di G. Sergi e A. Bursa, La storia medievale senza luoghi comuni. Aggiornamenti sul Medioevo, Palumbo 2024.)
Storia ambientale e socio-culturale
Sotto il profilo della storia ambientale e socio-culturale il Medioevo offre numerose potenzialità dal punto di vista didattico, facendo certamente attenzione ad evitare stereotipi come la presunta centralità e autarchia della curtis, o stereotipi legati alla scarsa alimentazione altomedievale a base unicamente di vegetali. Il Medioevo fu segnato da significativi cambiamenti climatici, trasformazioni del paesaggio e strategie di gestione delle risorse che ebbero un impatto profondo sulle dinamiche economiche e sociali. In particolare, l’agricoltura e le innovazioni tecnologiche, le bonifiche e le opere di deforestazione, la gestione delle acque e delle epidemie sono tematiche significative per arricchire la storia politico-istituzionale, facendo comprendere la dinamicità di quest’epoca e suscitando l’interesse degli alunni e delle alunne. La storia ambientale può mostrare come le società medievali abbiano interagito con il loro territorio in modo dinamico, sviluppando strategie di adattamento e trasformando il paesaggio in risposta alle sfide climatiche ed economiche. Comprendere questi processi aiuta a superare l’idea di un Medioevo immobile, rivelando una storia complessa di sfruttamento delle risorse, resilienza di fronte alle crisi ecologiche e cambiamenti. Inoltre, le tematiche e le innovazioni di ordine scientifico-tecnologico di questo millennio (orologio meccanico, volta a crociera, archi a sesto acuto, anatomia ecc.) potrebbero offrire validi appigli per intraprendere percorsi di lettura e ricostruzione di trasformazioni storiche di lunga durata che investano il presente delle nuove generazioni ed entrino a far parte della didattica.
Attualità del Medioevo
Lontano dagli stereotipi di un’età oscura e immobile, la didattica su questo periodo storico offre strumenti per far comprendere ad alunni e alunne il mondo presente che li circonda: dalle città medievali che gettarono le basi per l’urbanizzazione moderna, alle innovazioni tecnologiche ancora in uso, fino ai modelli di convivenza sociale e culturali. Il dispositivo metodologico presente-passato-presente dovrebbe guidare la progettazione e la realizzazione di attività didattiche volte ad un apprendimento attivo e significativo del Medioevo.